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Il cristallo per la Tavola, la Casa e per il Collezionismo
La pasta di vetro brevi note  a cura di Francesco Mian Cristallo: Dal greco " KRIOS " ( Kristallos ) = Ghiaccio, acqua gelata. storia La cristalleria francese Daum nacque nel 1878 quando il fondatore dell'atelier, Jean Daum, si trasferì a Nancy dove diede vita, con il concorso di altri geniali interpreti d'arte vetraria, Elile ...

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La pasta di vetro

brevi note 

a cura di Francesco Mian

Cristallo: Dal greco " KRIOS " ( Kristallos ) = Ghiaccio, acqua gelata.

storia

La cristalleria francese Daum nacque nel 1878 quando il fondatore dell'atelier, Jean Daum, si trasferì a Nancy dove diede vita, con il concorso di altri geniali interpreti d'arte vetraria, Elile Gallé su tutti, alla grande omonima scuola. Forti innovatori sia dal punto di vista tecnico che da quello artistico, i Daum trovarono la loro definitiva consacrazione a livello mondiale con l'avvento dell'Art Nouveau prima e Decò poi. Ma la grande intuizione che pose le basi per tutta la successiva produzione della manifattura fu la riscoperta e l'impiego di un'invenzione Egizia: la "Pate de Verre".

Superate le difficoltà tecniche che ne avevano offuscato la fama per millenni, nel sogno dell'abbinamento di questo affascinante impasto vetroso ad altri materiali, ivi compreso il cristallo, la Daum si è segnalata all'attenzione del panorama artistico internazionale chiamando nel proprio atelier artisti del calibro di Salvator Dalì e consentendo loro di realizzare multipli nel sogno di questo connubio di materiali.

Direttore insieme ad Emile Gallé, della "Scuola di Nancy", Antonin Daum, apre nel 1891 un dipartimento artistico in seno alla "Vetreria di Nancy" creata nel 1878. Questo dipartimento ha la missione di istruire i maestri vetrai alle tecniche di avanguardia: Smaltatura all'oro, incisione a ruota e lavorazione del vetro a caldo. 

La vetreria Daum comincia una lunga evoluzione e, costantemente attenta al gusto ed alle nuove tecniche, inserirà nella storia del vetro il marchio delle sue creazioni, come ha scritto la Signora Petry, responsabile del Museo delle Belle Arti di Nancy. 

Prima mostra, Gran Premio di Parigi nel 1900, a partire da questo momento, Daum è stato sempre presente a tutte le principali esposizioni di arti decorative in Francia ed all'estero, facendosi ammirare ed apprezzare da autorevoli critici soprattutto per la produzione di lampade particolari ed esclusive, rimaste significative nella storia dell'arte dell'inizio del secolo XX. Alla trasparenza del vetro che decorava essenzialmente l'oro e lo smalto si viene ad aggiungere l'effetto del colore ottenuto nella massa fusa con l'impiego degli ossidi di metallo e alle possibilità dell'incisione tramite la ruota e le punte metalliche, si aggiungono le incisioni effettuate con acidi; ben presto l'utilizzazione del vetro doppio e triplo permette di ritrovare "l'abito colorato che nella natura avvolge tutti gli esseri "; è nel corso di queste ricerche che nacque l'idea di alleare il metallo ed il vetro. E' questa stessa tecnica che oggi ha ispirato A. Dubreuil nella sua collezione di vasi monumentali (1990).

Con la pasta di vetro, elemento importante della decorazione di Daum, all'inizio del secolo, compare una vera e propria serie di oggetti scolpiti e quasi sempre ispirati dalla botanica, oggetti che nel 1986, con uno spirito differente, ma fondandosi sulle stesse radici, il gruppo creativo di Nency ed Hilton McConnico, crearono la serie " NATURA " rispettando il fascino e la delicatezza di questa tradizione ed aggiungendovi una nota barocca, mentre il McConnico immagina una linea di oggetti sul tema "piccante" del Cactus; lontano dalle rose, dai glicini e dagli iris dell'art nouveau, si reinterpreta l'immaginario naturalista e si esprime pienamente tutta la moderna mitologia attraverso questa insolita pianta, evocatrice di evasione di grandi spazi nel deserto.

Fedele alla Sua tradizione creativa e grazie alla Sua grande maestria tecnica, Daum realizza, oggi, l'unione della pasta di vetro colorata resa traslucida con il purissimo e brillante cristallo, e queste opere di grande valore artistico si trovano nei maggiori musei del mondo.

Anche molti oggetti, ormai divenuti mitici, prodotti come pezzi unici nei laboratori della Daum, si trovano sparsi nel mondo tra i più grandi collezionisti che continuano ad arricchire le proprie collezioni con pezzi attualmente messi in commercio attraverso una rete selezionata di negozi specializzati.

 

Angelo in pasta di vetro ambra

Ogni anno, questa manifattura, studia nuove forme e nuovi colori cercando di offrire a tutti gli amatori di questi oggetti, non solo pezzi di altissimo valore artistico e commerciale, ma anche bellissimi accessori che possono venire usati giornalmente nelle case di coloro che amano avere qualche cosa di esclusivo.

L'esposizione delle arti decorative del 1925 a Parigi impose ai partecipanti di utilizzare uno stile veramente moderno, Daum utilizzò, allora, la tecnica dell'incisione all'acido, possibilità di decoro in profondità su vetri spessi, ma monocromi e traslucidi.

Fra tutte le manifatture internazionali, Daum, è la sola ad avere saputo utilizzare questa possibilità tecnica ed estetica, i suoi colori verde chiaro, giallo chiaro oppure grigio sono particolarmente ricercati dagli amanti dell'art Decò. 

Dopo la seconda guerra mondiale, avendo messo a punto un cristallo particolarmente puro, Daum si lanciò nella ricerca di creazioni nuovissime ed aprì la via alle forme astratte; con la tecnica creata da Daum nel 1988 Philippe Starck da vita alla creazione dei suoi vasi scultura: "Gli Stranieri".

Philippe Starck ha capito la tecnica secolare del vetro soffiato con la bocca che i maestri vetrai di Nancy padroneggiano perfettamente. E' anche riuscito a piegare questa tecnica tradizionale alla sua estetica. E' guidato da questa volontà di modernità che Daum ha chiesto ai più celebri artisti di avanguardia, tra i quali il conosciutissimo Salvator Dalì, di creare sculture di cristallo o di pasta di vetro.

Una costante volontà di progresso nel senso del proprio tempo ha permesso a Daum di rinnovare tecniche ed estetiche e di far evolvere l'arte del vetro issandola ad un livello di assoluta e primaria importanza in seno alle arti decorative.

La nascita della pasta di vetro

 

cavallo rampante

La comparsa della pasta di vetro è tanto antica quanto quella dello stesso vetro, infatti intorno ai 2000 anni A.C, gli Egizi utilizzarono questa lavorazione per realizzare piccoli oggetti quali perle, amuleti e gioielli con l'intenzione di imitare le pietre preziose. Ma la storia di questa importante lavorazione, anche se risalente all'antico Egitto, si può tracciare molto in breve poiché per migliaia di anni ha subito una eclissi totale e la sua esistenza fu completamente dimenticata. E' soltanto alla fine del XIX secolo che grazie a Henri Cros (1840-1907), la pasta di vetro venne introdotta presso Daum, raggiungendo, in quegli anni, il massimo splendore.

Questo raro materiale, che dà una dimensione sculturale all'oggetto, viene fabbricato triturando il cristallo già colorato con ossidi di metallo; Queste schegge vengono mescolate e poste in appositi stampi e, successivamente, lasciati in forni ad altissima temperatura (oltre 1500° centigradi) per oltre dieci giorni. Numerosi grandi artisti tra i quali: CESAR, MITORAJ, ROULOT, DALI', DAN DALEY, FASSIANOS, KOZO, e molti altri, si sono appassionati a questa materia unica e preziosa, creando delle stupende sculture e grandi opere d'arte fatte di colori eccezionali e di lucentezza senza paragoni. 

La specificità della pasta di vetro è la sua traslucidità; è un fascino che le è proprio e che fa la differenza con tutti gli altri materiali usati in scultura, come quella patina di antico che assume l'oggetto alla fine della lavorazione senza l'intervento ulteriore di alcun operatore. I colori e le ombre cambiano di intensità ed, a volte, anche di tonalità a seconda dello spessore del materiale.

Il cristallo per la Casa, la Tavola e per il Collezionismo
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