Oggetti d'arte russa Mian
17 - Protezione della Madonna

Icona su tavola
cm.31 x 26
epoca metà 1700
import 1974
Icone Antiche - Icons Russian Antiques
Antiche Icone - 18° e 19° secolo - Russian Art
la Protezione della Madonna a cura di Francesco Mian Il primo di Ottobre, i Cristiani Bizantini di lingua slava, celebrano solennemente la festa del Pokrov della Madre di Dio, cioè della Sua Protezione, riferendosi ad una visione che il Beato Andrea "Pazzo in Cristo" (*), mentre completamente digiuno pregava a torso nudo, avrebbe avuto nel...

la Protezione della Madonna

a cura di Francesco Mian

Il primo di Ottobre, i Cristiani Bizantini di lingua slava, celebrano solennemente la festa del Pokrov della Madre di Dio, cioè della Sua Protezione, riferendosi ad una visione che il Beato Andrea "Pazzo in Cristo" (*), mentre completamente digiuno pregava a torso nudo, avrebbe avuto nella Chiesa di Blacherne a Costantinopoli nel X secolo (raffigurata in alto dalle cinque cupole). 

Secondo la leggenda, Egli vide la Vergine che, durante una officiatura notturna, si librava sopra l'Iconostasi tra gli Angeli, gli Apostoli ed i Beati stendendo sopra il popolo in preghiera  il Suo Mantello come un velo protettivo. 
Andrea fa notare questo miracoloso fatto a Stefano, suo discepolo: La Madonna ha alzato le braccia come vuole l'antico atteggiamento di preghiera e sembra che tenga il velo che ondeggia sopra di lei; questa immagine venne concepita come quella essenziale della protezione che la Madonna concede a tutta l'umanità; nella parte superiore dell'Icona, sulla destra, la Madonna  appare spesso affiancata da numerosi Santi tra i quali fanno spicco S.Giovanni e Santa Teofania; sopra questi, si ergono le figure di due Angeli con la mani celate in segno di rispetto; Sulla parte sinistra, invece, è rappresentato Gesù benedicente (Pantokrator); questa Immagine di Cristo serve a mostrare che i miracolosi fatti si sono verificati per volontà di Dio; nella parte inferiore destra é dipinto S.Andrea che, con il braccio alzato indica la visione al Suo discepolo; la figura immediatamente sotto la Vergine é quella di S.Romano, divenuto celebre compositore di inni del VI secolo dopo che la sera della vigilia del miracolo ha ottenuto il talento necessario per intonare con una stupenda voce e tra lo stupore di tutti il canto alla Madonna, canto che intona di fronte all'Imperatore Leone, all'Imperatrice Zoe ed al Patriarca; accanto a S.Romano appare l'Immagine di S.Tarasio. Sull'orlo superiore è indicata la scrittura ornamentale del titolo: Obras Poilrov (Skaja) Presvjataja Bogorodiza (l'ultima parola è abbreviata) = "Ritratto della Santissima Madonna Madre di Dio con il velo". 
Ai due temi iconografici si ricollegano tre motivi: il luogo dell'evento, cioè Costantinopoli, la leggendaria caratteristica delle due narrazioni sul miracolo, ed il dato di fatto che l'inno bizantino in onore alla Madonna "Schutz Und Schirm" (tradotto in italiano: concessione della propria protezione), inizia con le stesse parole del cantico natalizio al quale fa riferimento la scena inferiore al centro; in questo dipinto appare San Romano al quale i confratelli, conoscendo il suo amore per la musica, hanno offerto il cantico natalizio. 
Il nocciolo della leggenda, che almeno storicamente è molto probabile, è la creazione del testo di questo cantico, eseguito dall'autore di inni, Romanos Melodos. 
Questa immagine era venerata e divulgata anche a Bisanzio e in tutta la Russia.
 
(*) I Pazzi in Cristo, erano una particolare categoria di Santi (come esistono Martiri, Vergini etc.) propria della Chiesa Bizantino/Ortodossa: Per imitare la "Kenosis" di Cristo si fingevano pazzi esponendosi così al disprezzo degli altri. 
 
In gran parte i nomi dei santi che partecipano all'Immagine sono ben leggibili, ma spesso si identificano con difficoltà in quanto in tutte le Icone che raffigurano questa scena, esclusi i primi attori, gli altri cambiano e ruotano in una vasta scelta formata da almeno 50 tra Santi, Angeli e Patroni, oltre ai molti Anacoreti, Vescovi e Metropoliti, ed i sempre presenti, Apostoli ed Evangelisti. 
Elenco dei Vari partecipanti all'Immagine Sacra: Florus e Laurus (l'ultimo è nascosto), Giovanni il guerriero, Aviv, Samon e Gurij (i tre Patroni del matrimonio), Giorgio il Martire, Artemij, Glikeria, Irene l'Imperatrice, Salomonia, Anastasia, Irina la martire, Ilyriakonos e Nikon (frati), Michail (Principe di Tschernigov), Sergej (da Radonjesch), Theodoro, Pantaleo (IL Medico Santo, che non prende soldi ), Nicola e Paisos (Frati), Onofrio (eremita), Antonij e Fredosij (Fondatori del convento della "caverna" di Kiew),   Maria d'Egitto (Anacoreta) e Eudossia; Giovanni Christostomos, Gregorio e Basilio, (I tre Padri della chiesa), Giona, Pietro e Alexej (tre Metropoliti), l'Arcangelo, Modesto e Blasio (due Patroni del bestiame), Maroth (Metropolita) da Tschernigow, Giona (Vescovo di Novgorod), Antipas, Charalampos (due Patroni contro malattie ed epidemie); il Profeta Elia, Mosè, Apostolo Andrea, Davide, Zaccaria, Giovanni Battista, Arcangelo Michele, la Madre del Pio Arcangelo Gabriele, Giovanni e Mattia (Evangelisti), Apostolo Pietro, Evangelista Marco, Apostolo Paolo e Evangelista Luca.

Nella disposizione dei vari partecipanti si rispetta sempre un rigido ordine, infatti questi vengono raggruppati in svariati modi di vivere graditi a Dio; possiamo vedere, a scalare in profondità, Profeti e Antenati del vecchio testamento (davanti a sinistra), Apostoli ed Evangelisti (davanti a destra), nonchè Dignità Ecclesiastiche; sopra (ad eccezione di Nicola) Frati, Eremiti, Anacoreti, Suore e Martiri. Sopra due nastri orizzontali, ne vengono posti tre verticali, tra i quali spicca nella zona centrale, la figura dell'Onnipotente, al di sopra della Madre di Dio che si dirige verticalmente verso il podio dei cantanti dove c'è S.Romano. La serenità della disposizione simmetrica del quadro, viene accentuata dalle linee rette degli elementi architettonici classici.  

Alcuni appunti sono stati tratti dal libro "ICONE DI BORNHEIM" edizioni Battenberg (Monaco 1985 - Asburgo 1990).  
Antiche Icone con certificati originali URSS
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