Oggetti d'arte russa Mian
Icone Antiche - Icons Russian Antiques
Antiche Icone - 18° e 19° secolo - Russian Art
Santa Barbara brevi cenni di vita a cura di Francesco Mian    La tradizione biografica di Santa Barbara, martire, ha conosciuto sviluppi talmente ampi e complessi da rendere pressoché impossibile l'individuazione dei rapporti fra le varie redazioni sia greche si latine e l'identificazione di volta in volta dell'ambiente in cui ...
Santa Barbara
brevi cenni di vita
a cura di Francesco Mian
  
La tradizione biografica di Santa Barbara, martire, ha conosciuto sviluppi talmente ampi e complessi da rendere pressoché impossibile l'individuazione dei rapporti fra le varie redazioni sia greche si latine e l'identificazione di volta in volta dell'ambiente in cui queste vennero alla luce. Un dato è comunque certo, l'assoluta mancanza di uniformità nelle coordinate storico - geografiche entro le quali viene collocato il martirio di Barbara, variamente posto sotto l'impero di Massimino il Trace (235-238), di Massimiano (286-305) e di Massimino Daia (308-313)ora ad Antiochia, ora a Nicodemia, ora ad Elaiopoli e, secondo alcune tradizioni latine, addirittura in Toscana. 
 
Il racconto narra che il padre di Barbara, Dioscuro, di religione pagana, ordinò la costruzione di una torre per rinchiudervi la bellissima figlia, onde proteggerla dagli sguardi degli uomini. Quando, poi, la invitò a prendere in esame le proposte di matrimonio, ella, intenzionata a consacrarsi a Dio, espresse la propria contrarietà. Durante una momentanea assenza del padre, Barbara ordinò ai costruttori della torre di aprire in essa tre finestre, simbolo della Trinità, contrariamente al volere del genitore che ne aveva commissionate due, e nello stesso tempo si autobattezzò. Al ritorno del padre, venuto a sapere dalla figlia alla sua adesione alla fede Cristiana, decise subito di ucciderla, ma ella riuscì miracolosamente a mettersi in salvo. Ritornata dal padre, venne da questi consegnata al governatore per essere sottoposta a crudeli tormenti e poi uccisa; al rifiuto di Barbara ad abiurare, seguirono atroci supplizi, fu flagellata, avvolta in panni talmente ruvidi da farle sanguinare in tutto il corpo e rinchiusa in carcere ove, durante la notte, fu miracolosamente risanata; all'indomani però fu sottoposta ad altri tormenti assieme ad una certa Giuliana, che in quel frangente si era professata seguace di Cristo; le furono recise le mammelle e venne trascinata nuda per le contrade, ma pregando Dio ottenne una copertura per la sua nudità; infine fu condannata alla decollazione, eseguita dallo stesso padre, il quale, subito dopo l'uccisione della figlia, fu colpito da un fulmine che l'annientò disperdendone qualsiasi traccia.
 
La festa della Santa è celebrata il 4 dicembre; il suo culto ebbe grande diffusione specie a partire dal IX sec.; in Italia esso è particolarmente vivo a Venezia (Torcello) in Toscana, in Umbria, nella Sabina e in Sicilia. Santa barbara fu inclusa nel gruppo dei 14 santi ausiliatori e viene invocata contro la morte improvvisa. Per questo fu scelta come patrona degli artiglieri, dei minatori, dei vigili del fuoco e di quanti corrono il rischio di venire uccisi dal fuoco e dal fulmine, sorte toccata al padre di Barbara. Diversi sono gli attributi rappresentati nelle arti figurative: la corona, la palma e la spada indicano il martirio; il pavone fu scelto in ricordo della miracolosa metamorfosi delle verghe con le quali fu battuta da padre; la torre allude chiaramente alla sua prigione; la pisside, infine, fa di Barbara la portatrice dei sacramenti a chi è in punto di morte. Singolare l'episodio dell'autobattesimo, che rafforza in lei il modello della laica Vergine e Martire dei primi secoli cristiani.
 
alcuni appunti dalla Parrocchia di Santa Barbara 
   
Antiche Icone con certificati originali URSS
Arte Russa - Icons Russian Antiques